Il progetto della Regione Sardegna di contrastare il caro-traghetti utilizzando la Saremar per avviare alcuni collegamenti fra l'isola e il continente è quasi maturo. L'ente ha bandito con un avviso pubblico la ricerca di un broker in grado di procurargli navi adatte, anche se non sono chiare esattamente le specifiche ritenute necessarie.
A confermarlo è proprio un broker genovese, rivelando come fra le navi già proposte all'ente ci siano anche alcune unità della serie costruite dal cantiere italiano Visentini. Possibile che il riferimento sia alle navi appena restituite da T-Link: Akeman Street (costruita nel 2009, 880 passeggeri, 107 cabine, 2.250 metri lineari di garage) battente bandiera italiana e di proprietà di Visemar e la gemella Watling Street, di proprietà di Epic Shipping e battente bandiera inglese. Un dettaglio, quello della bandiera, che potrebbe avere una certa rilevanza in termini di occupazione degli equipaggi di Saremar. La tempistica dell'operazione, infatti, gioca un ruolo importante e, al riguardo, è da segnalare l'avviso apparso da qualche giorno sul sito di Saremar, che recita: "Si informa l'utenza che il servizio viaggi di linea tra la Sardegna e il Continente gestito dalla Saremar avrà inizio intorno alla metà di giugno. Per l'emissione dei biglietti stiamo provvedendo ad organizzare la rete di vendita".
Qualche incertezza rimane anche su quante e quali linee Saremar effettuerà. A seconda del contesto sono state ipotizzate varie combinazioni fra la Olbia - Genova, Porto Torres - Genova, Porto Torres -Vado Ligure, Olbia - Civitavecchia, Olbia - Napoli, Olbia - La Spezia, Olbia - Marina di Carrara, Golfo Aranci - Civitavecchia. Ma ad oggi nessuna Autorità Portuale ha fatto sapere di aver ricevuto richieste di disponibilità di accosti (neppure quelle di Civitavecchia e Genova - Stazioni Marittime, direttamente contattate), con l'eccezione di quella di Olbia, Golfo Aranci, Porto Torres, il cui presidente Paolo Piro ha ammesso di aver ricevuto da Saremar una domanda di informazioni sui tre porti, senza però specificare la fascia oraria. Anche Euan Lonmon, amministratore delegato di Forship, che gestisce il terminal di Vado Ligure, ha confermato di aver "ricevuto una richiesta e di aver dato disponibilità qualora vi sia compatibilità con l'attuale situazione di occupazione delle banchine".






















